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La passione per la terra, che mi aveva portato da Varese a Castagneto Carducci dopo la laurea, il fascino di un prodotto che esprime tecnica e cultura, l'intuizione di essere in un ambiente di altissima vocazione enologica e l'incontro con l'enologo Attilio Pagli, tuttora nostro caro collaboratore ed amico, mi spingono a diventare un produttore di vino.

Dopo un primo faticoso periodo, legato ad affitti precari, nel 1988 si costituisce il primo nucleo dell'azienda con l'acquisto del miglior terreno disponibile e la costruzione della funzionale cantina.

Con la vendemmia del 1990, che mi rivela le grandi potenzialità del Sangiovese, inizio a curare l'affinamento del rosso con il rovere: all'inizio con i carati da da 220 lt., dal 1992 anche con botti da 10 a 35 ql.

Nel 1991 impianto il mio primo vigneto (ha.15) sperimentando, oltre al Cabernet ed al Merlot, di sicura grande espressione nella zona di Bolgheri, e al Sangiovese, vino che prediligo, le potenzialità del Syrah.

Con il 1997 acquisto i vigneti "Castagni" e "Poderini" confinanti con la mia proprietà, consolidando l'azienda e amplio la cantina: ricavo, costruendo sotto la collina ed a contatto con la roccia, substrato dei nostri terreni, uno spazio finalmente adeguato all'elevazione del vino in barriques.

Negli ultimi dieci anni raggiungo il dimensionamento definitivo dell'azienda di 30 ettari , di cui mi appresto ora ad impiantare gli ultimi 5.

 

Le Persone

In tutto il mio percorso ho anche voluto coinvolgere con me altre persone in questa impresa e da alcuni anni riproduco lo schema di lavoro della famiglia contadina, con l'aiuto di due giovani professionalmente preparati: Fabio Motta alle vendite e comunicazione e Stefano Galbiati nella produzione sono qualcosa di più che miei collaboratori, insieme a Cinzia in cantina, Roberta alle relazioni estere e Monica in ufficio io e mia moglie Lucia lavoriamo tutti i giorni sentendoci una famiglia.

Il risultato non solo è bellissimo come clima umano cordiale tra di noi ma anche sorprendente come contenuti professionali.
Ogni particolare compito è svolto con cura e dedizione e alla fine i vini sono più buoni!
 
La Filosofia

L'impostazione di tutto il lavoro si poggia sul rispetto di ciò che il vino è: espressione di una pianta, di un terror, di un'annata. Ogni scelta in vigneto e in cantina è dettata dall'assecondare questa unicità che c'è nel vino all'origine.

Per questo motivo non mi piace pensare a me, produttore, come all'autore di qualche cosa (Winemaker) ma piuttosto come all'interprete di una ricchezza eccezionale (Vigneron) che specialmente a Bolgheri viene abbondantemente donata dalla natura ed ha bisogno del lavoro dell'uomo per poter essere messa in bottiglia e quindi comunicata ad altri uomini.